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Ma le Fiandre? Ci avevate mai pensato prima?

“Comunicare” è il nostro lavoro. Per farlo, è necessario conoscere da vicino ciò che siamo chiamati a promuovere. Solo così la comunicazione può essere efficace e autentica invece che mero passaggio di informazioni. È così che diventa racconto, capace di coinvolgere ed emozionare con gli occhi di chi lo ha vissuto in prima persona.

Questo è quello che è accaduto pochi giorni fa con VisitFlanders Italia, ufficio turistico delle Fiandre e nostro cliente per l’area social. Grazie a loro abbiamo avuto la fortuna di esplorare un territorio, il Belgio fiammingo, che nasconde tesori inaspettati.  

In una quattro giorni tra Anversa, Gent e Bruges, abbiamo vissuto la magia dell’autunno nelle Fiandre, camminato tra le vie di città antiche, respirando un’atmosfera romantica e vibrante per un’esperienza straordinaria che, come ogni viaggio, emoziona e riempie gli occhi di pura bellezza. 

La città che più di tutte ci è rimasta nel cuore? Senza dubbio Anversa, la più importante città nella regione: un mix di tradizione e modernità, una piccola e vivace metropoli universitaria, dall’animo giovane ed estroverso, che conserva intatto il suo fascino medioevale.  

Patria di Rubens, Anversa è la città ideale per ammirare i capolavori del Maestro del Barocco fiammingo, disseminati in diversi luoghi di culto e d’arte della città. Nel cuore del centro non potevamo perdere la Rubenshuis (dopo poco abbiamo capito huis=house=casa) che del pittore svela la sua collezione personale, oltre che la sua totale ammirazione per il Rinascimento italiano. Nel suo grande studio sono esposti i quadri a cui era più legato e il suo celebre “Autoritratto”.  

La tradizione fiamminga, l’arte, l’amore per il paesaggio, per il dettaglio svelato con sguardo ironico è qualcosa che accomuna il modo di raccontare l’arte nei musei delle Fiandre. Un approccio “giocoso” all’esperienza è ciò che, ad esempio, ha guidato il nuovo allestimento espositivo del KMSKA – Museo Reale di Belle Arti restaurato e riaperto al pubblico a fine settembre dopo 11 anni di chiusura – dove è il visitatore stesso ad essere chiamato a interagire attivamente con sale tematiche e pareti digitali, in grado di avvicinare grandi e piccini al concetto stesso di opera d’arte. Anversa, però, non è solo una meta per gli amanti del turismo culturale, ma anche una città raffinata dove poter fare ricerca di tendenze e scovare nuovi talenti. Del resto, è questa la patria di Ann Demeulemeester e Dries Van Noten, due dei “Sei di Anversa”. Una metropoli a misura d’uomo, quindi, che detta le mode e che vanta una delle più antiche Accademie e Scuola di moda del mondo. Dalla Nationalestraat (e anche qui l’intuito linguistico ci dice straat=street=strada), dove troneggia il palazzo-monomarca di Van Noten, per poi perdersi passeggiando tra le vie, è immediata la percezione di un gusto meno massificato, tra boutique all’avanguardia e negozi vintage.